La Catalogna lancia la sua prima mappa globale dell'inquinamento luminoso

  • È stata elaborata la prima mappa dettagliata dell'inquinamento luminoso dell'intero territorio catalano.
  • Tra le zone più colpite ci sono Barcellona, Tarragona e le zone turistiche.
  • 600.000 ore di supercalcolo e oltre 1,56 milioni di punti luce analizzati.
  • Il Governo investirà 9 milioni di euro entro il 2028 per proteggere gli spazi naturali.

Mappa dell'inquinamento luminoso della Catalogna

Le zone più colpite e le aree protette

Inquinamento luminoso nelle aree urbane e rurali

La mappa rivela che la più alta intensità di inquinamento luminoso si concentra sul Costa catalana e grandi aree urbane e gli industriali, evidenziando Barcellona, Tarragona, Girona e LleidaZone rurali con forte afflusso turistico, come Cerdagna, Seu d'Urgell e Val d'Aran, appaiono anche come punti critici, dimostrando l'effetto combinato dello sviluppo umano e delle attività turistiche sulla scomparsa del cielo stellato.

Al contrario, gli spazi naturali del interno, Pre-Pirenei e Pirenei Il catalano mantiene cieli notturni di alta qualità, essendo riferimenti per l'osservazione astronomica. Tra questi, i più notevoli sono i Montsec, la Parco naturale Alt Pirineu e il Parco Nazionale d'Aigüestortes e Estany de Sant MauriciQueste aree sono considerate luoghi privilegiati per la ricerca e la contemplazione di fenomeni celesti come le Perseidi e la turismo stellare.

Uno strumento dinamico e utile per i cittadini

Sensori di inquinamento luminoso in Catalogna

La mappa è consolidata come uno strumento aperto e in continua evoluzionecosì com'è pubblicamente disponibile sul portale ufficiale e verrà aggiornato periodicamente fino al 2026, consentendo a privati, scienziati, comuni e appassionati di astronomia controllare lo stato del cielo notturno in qualsiasi areaSe vuoi sapere quali effetti ha l'inquinamento luminoso sulla qualità dell'aria, puoi anche visitare la mappa dell'aria inquinata che respiriamo.

Inoltre, il modello incorpora dati in tempo reale dalla Xarxa d'Observació de la Contaminació Límínica (XOCL), una rete di sensori fissi che monitorano la luminosità del cielo 24 ore al giorno in decine di località catalane. Questo monitoraggio costante Migliora la capacità analitica e facilita l'anticipazione dei cambiamenti futuri, sia per i nuovi impianti di illuminazione sia per eventuali miglioramenti normativi.

via Lattea
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Con una visione più completa, la Catalogna aggiunge un potente strumento di supporto per entrambi gestione ambientale e progettazione delle politiche pubbliche, nonché per scoprire mete ideali per l'osservazione astronomica o per godersi la natura notturna.

Oltre 9 milioni di euro per proteggere la notte

Per accompagnare questo progetto pionieristico, la Generalitat ha annunciato un investimento di oltre 9 milioni di euro fino al 2028 con l'oggetto di ridurre l'impatto negativo dell'illuminazione esterna soprattutto nelle aree naturali più sensibili. Tra le iniziative in corso vi sono piani specifici nel Parco Naturale della Serra di Montsant, la tutela di Parco Naturale dei Porti e un processo partecipativo per definire un piano di conservazione del cielo scuro nel Montsec.

Queste azioni sono allineate con l' futura legge europea sul ripristino della natura, che impone il mantenimento di condizioni di buio e silenzio notturno idonee al recupero degli ecosistemi e alla qualità della vita dei cittadini.

L'avanzamento della mappa globale dell'inquinamento luminoso offre alla Catalogna un'opportunità unica per Proteggere il patrimonio notturno, promuovere un turismo responsabile e garantire il benessere ambientale dei suoi residenti e visitatori. Lo strumento ci permette di visualizzare, come mai prima d'ora, le vere dimensioni del problema e facilita il processo decisionale per uno sviluppo più sostenibile e rispettoso del cielo stellato.

Inquinamento luminoso
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